Note sulla Modulazione
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La modulazione, il passaggio da un tono ad un'altro, può presentare dei momenti di difficile interpretazione. Le note caratteristiche (sensibili) della tonalità insieme al movimento del basso ci guidano nella sua individuazione. Vorrei qui far notare come sia sufficiente il solo movimento del basso senza l'introduzione di alterazioni per la modulazione, e mettere in evidenza il momento dove la nuova tonalità inizia. Prendiamo in considerazione il primo episodio della Sarabanda della V° Suite batt. 1-8, ripetuto con il ritornello.
La prime frase si muove in DOm batt. 1-4, e chiude il giro armonico sull'accordo di tonica bat. 4.
La bat. 5 si muove sull'accordo di DOm (tonica in DOm), ovvio pensare all'apertura di un nuovo giro armonico in DOm. La successiva battuta 6 si muove sull'accordo di SIM7, VII° grado (scala naturale) in DOm. Già qui capiamo che la nostra analisi è errata, in armonia viene usata la scala minore armonica e la linea melodica si muove tutta in una armonia lineare. La successiva battuta 7 si muove all'inizio sull'accordo di RE5D, II° grado in DOm e successivamente ritorna al VII grado naturale. Andamento che non ha significato armonico.
La seconda frase batt. 5-8 deve essere interpretata in MIbM. L'accordo di DOm bat. 5 non deve più essere interpretato come tonica, ma come VI° grado in MIbM e la modulazione deve essere interpretata da questo accordo che apre il nuovo giro armonico. Il collegamento strettamente tonale di questo accordo prevede, come grado derivato dal II° il movimento verso la dominante, infatti a battuta 6 troviamo l'accordo di SIbM7, dominante in MIbM che muove col classico salto principale (4°asc. o 5° disc.) verso il I°, cadenza perfetta, alla tonica del nuovo tono bat. 7. Il terzo movimento di questa battuta propone nuovamente l'accordo di dominante che muove al I° grado bat. 8 nuova cadenza perfetta. Notare come la sensibile risolva all'ottava inferiore, procedimento usato spesso da Bach.
Come si vede la modulazione si propone e si afferma con il solo andamento del basso, senza l'introduzione di alterazioni, ma semplicemente seguendo la sintassi armonica.
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