Bach Cello Suite

Lo studio delle Suites per cello solo di Bach

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mercoledì, ottobre 08, 2003

SUITE IV BOUREE II...

SUITE IV BOUREE II

 

Suonare la IV Suite può dare un senso di “disagio”, non particolarmente per le difficoltà tecniche, sono tutte difficili, la V e la VI forse sono le più difficili. Penso per la tonalità di MIb M, tonalità di scarsa risonanza sul violoncello, che impedisce spesso l’uso di corde a vuoto, e la risonanza nel gioco degli armonici, in questo senso io la definisco la meno impressionista delle Suites. Ci si sente soli, non sostenuti da una “armonia naturale”, io amo suonarla al pianoforte!

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Questi i motivi anche di una involontaria esclusione nei miei post. Cercherò di colmare questa mancanza con la Bourée II, una musica tanto semplice quanto alta. Io la definisco quasi un Inno, nella sua nobile compostezza.

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Per la sua “semplicità” la consiglio per capire la forma delle Suites in generale ed il contrappunto lineare.

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FORMA

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EPISODI

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Come tutte le danze delle Suites ha forma binaria monotematica A-A’. Cioè due episodi ripetuti ciascuno con il segno di ritornello : ê½ê: . Monotematico significa che il secondo episodio A’ ricava i suoi motivi da A. es. 2.

 

 

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1° EPISODIO

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Per episodio si intende un organismo musicale in se compiuto. Normalmente il primo episodio è composto da un periodo, in questo caso abbiamo un periodo incompleto A che corrisponde ad una frase a, a sua volta composta da due semifrasi a-b. Dallo schema dell’esempio 2 mi sembra abbastanza chiare la suddivisione delle frasi in incisi (colori verdi).

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2° EPISODIO

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Questa Danza Suite non modula. Normalmente, alla fine del primo episodio Bach. inizia a modulare alla Dominante, per poi con il secondo compiere il tragitto inverso: cioè dalla dominante tornare alla Tonica. Il secondo episodio A’ rappresenta un periodo completo, composto da due frasi a-a’ es. 2. La seconda frase riproduce esattamente il primo episodio. Dall’esempio 2 mi sembra abbastanza chiare la successiva frammentazione. Faccio notare come negli esempi indicati dai cerchi l’articolazione formale avviene per elisione, cioè la nota appartiene ad entrambe le strutture formali. Non sempre è facile percepire certe articolazioni, in un commento ad Eny ho fatto presente come ci aiuti a tal fine cantare l’inciso, semifrase etc. e provare a respirare, l’articolazione si percepisce istintivamente. Se respiriamo in un punto sbagliato ci accorgiamo che il discorso musicale non scorre naturalmente.

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FUNZIONI ARMONICHE

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Nell’esempio 1 ho mostrato con dei rettangoli colorati le varie funzioni tonali. Questo penso possa aiutare ad avere una visione panoramica delle cadenze nel pezzo.

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IL BASSO

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La Danza si snoda su due voci la linea del basso è indicata dall’esempio 3.

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SCHEMA TEMATICO

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Abbiamo già detto che le Suites sono monotematiche. L’esempio 4 mostra (riquadri rossi) come la seconda frase del secondo episodio riproponga esattamente il primo episodio e come la prima (riquadro blu) riprenda la medesima linea tematica. Come abbiamo detto Bach non modula ma traspone la linea sulla dominante anziché sulla tonica, come una risposta nella fuga. Nei cerchi è indicato il procedimento della semiminima legata che Bach ripropone durante il brano introducendo dei ritardi.

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CONTRAPPUNTO LINEARE

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Sembra una parola difficile in realtà rappresenta un concetto abbastanza semplice. Con questo termine si indica il contrappunto ottenuto da Bach nelle sue composizioni per strumenti essenzialmente monodici. Nel suo magistero compositivo Bach fa muovere due voci in modo che cascuna abbia una sua logica (vedi basso) ma in un contesto di una voce singola. Cioè suonandole si ha un andamento unico, come un’unica linea. Nell’esempio 4 è segnato (in giallo) un passo abbastanza chiaro, penso, di contrappunto lineare.

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postato da: aless alle ore 21:50 | link | commenti (1)
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