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La Gavotte, di origine francese, danza dei gavotte, (contadini) ha un andamento binario con una o due semiminime in levare. Simile alla bourré, ma di andamento più moderato, nella Suite occupa il medesimo posto come danza variabile dopo la sarabanda.
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Ultima Suite la sesta ci introduce sin dal preludio in una gioiosa atmosfera di festa. La Gavotte II° ne richiama l'atmosfera festosa. Anche se non espresso si tratta di una gavotte di in rondeau.
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Il Rondeau (giro) è una forma musicale in cui un periodo principale denominato refrain (ritornello) si alterna ad una serie di periodi indipendenti. La forma ternaria A-B-A (dove A e B sono due periodi) che a sua volta deriva dalla forma binaria A-B, può essere considerata l’archetipo di questa forma.
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Molte forme, in questo caso la gavotte, possono essere scritte in rondeau.
Il periodo che ritorna (A, refrain), si mantiene nella tonalità principale, mentre gli altri periodi introducono delle modulazioni.
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Avendo le Suite la forma A-A1, entrambe ripetute con ritornello (non dobbiamo qui confondere il segno di ritornello con il refrain), dove A e A1 rappresentano due episodi, avremo il seguente schema: A rappresenta il primo episodio composto da un periodo che chiameremo a, che è anche il refrain del Rondeau. A1 rappresenta il secondo episodio composto da quattro periodi nel seguente ordine: b,a,c,a. Abbiamo quindi due periodi contrastanti ed altri due periodi (refrain) perfettamente uguali al primo.
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Essendo i due episodi ripetuti con il ritornello avremo la seguente successione di periodi: a-a-b-a-c-a-b-a-c-a, in cui il refrain a si ripete due volte, segue un periodo b indipendente e contrastante, torna il refrain a, entra un secondo periodo contrastante c, ritorna il refrain a, ritorna il primo periodo contrastante b, ritorna il refrain a, ritorna il secondo periodo contrastante c, ritorna e chiude il pezzo il refrain a.
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Schematicamente potremmo così rappresentare la danza:
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Il periodo c colore verde, è costruito al modo di una musette, letteralmente cornamusa, danza, che spesso associata alla gavotte, imita il suono dell'omonimo strumento tenendo uno o più suoni fissi in funzione di pedale. In questo caso abbiamo un pedale doppio di Tonica e Dominante.
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I segni [ [-(-//-/…../-//-)-] ] indicano l’apertura e la chiusura rispettivamente di: episodio-periodo-frase-semifrase-inciso.
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PRIMO PERIODO (-a- refrain)
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Il primo periodo a (refrain) Inizia sull’accordo di tonica nella tonalità di REM, con nota di volta inferiore e si porta al LA (tenore) prima battuta sempre in funzione di tonica, qui termina il primo inciso. Si individuano tre voci: una al canto e due alle voci inferiori (tenore e basso, colori rosso e blu).
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Il secondo inciso apre sempre in funzione di tonica, muovendo al tenore ed al basso I-IV-VII, cadenza sospesa.
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Il terzo inciso che chiude la semifrase si muove con bassi fondamentali I-V, cadenza sospesa.
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La seconda semifrase di risposta riproduce esattamente i primi due incisi, il terzo inciso, terminando il periodo, chiude in funzione di tonica.
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Questo periodo incompleto, rappresenta il refrain del rondeau a (colore rosso nel nostro schema). Come abbiamo accennato il refrain si mantiene sempre nel tono principale, questo evidentemente permette di mantenere la modulazione e la forma in uno schema ben preciso.
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Essendo il refrain il tema principale del rondeau, ed il punto di riferimento della composizione, le cui entrate devono essere subito percepite, dovrà, secondo me, essere diteggiato nelle prime posizioni, con l’uso di corde a vuoto, evitando di ricercare coloriture timbriche “in posizione”. Deve, in altre parole, avere una esposizione chiara e limpida. Rappresentando il primo episodio della danza viene ripetuto col segno di ritornello.
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Il secondo periodo (colore blu) ha un carattere di leggera vaghezza. Apre in funzione di tonica con nota di volta inferiore, la successiva cadenza plagale (IV-I) termina il primo inciso.Già in questo primo periodo Bach introduce il pedale di Tonica al basso.
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Il secondo inciso apre con una modulazione transitoria alla sottodominante SOLM, e si muove su le funzioni tonali di dominante-tonica V-I cadenza (im)perfetta. Mi pare interessante far notare come la modulazione alla sottodominante permetta a Bach di mantenere il pedale RE (tonica della tonalità principale), dato che questa nota appartine sia alla funzione di dominante che a quella di tonica nella tonalità di SOLM. Col secondo inciso termina anche la prima semifrase.
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La seconda semifrase apre sulla tonalità principale in funzione di tonica RE e si porta dall’accordo del IV° grado al VII in funzione di dominante, IV-V cadenza sospesa. Termina sull’accordo del VII° grado con pedale RE al basso. Una ricchezza armonica che troviamo spesso in Bach. Non considerando il basso come pedale, e considerando il settimo grado derivato dal V° senza fondamentale, ci troviamo davanti ad un accordo di XI°.
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Dopo la riesposizione del refrain si apre il terzo periodo in una atmosfera di sana festa contadina. Sul doppio pedale di Tonica e Dominante la voce superiore si snoda in una festosa aria di danza. Tutto il periodo si muove su due sole funzioni tonali di Tonica e Dominante, I-V.
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Le successive entrate alterneranno questi due periodi al refrain.